vendemmie Archivi - Azienda Agricola Ca' de Noci
Dal 1993 l’agricoltura biologica certificata è l’unico metodo di coltivazione di Cà de noci. La vigna è l’essenza della qualità. Coltiviamo 5 ettari di vigneti
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Diario 2020

Il caldissimo inverno faceva pensare ad una vendemmia anticipata e una annata dalle alte gradazioni, la grandine ha raccontato un’altra storia. Una produzione decimata ha complicato molto il lavoro di prevenzione delle malattie ma ha esaltato le caratteristiche varietali dei vini.

 

l’annata

Il secondo inverno più caldo degli ultimi due secoli è stato battezzato il 2020 da molti climatologi ha anticipato la ripresa vegetativa esponendola a notevoli rischi di gelate.
Da noi non è accaduto ma…
… in pieno sviluppo vegetativo e a grappolo ben formato, a metà maggio e il 2 giugno due grandinate hanno imbiancato la collina decimando la produzione con un calo verificato alla fine del 35-40% e con danni alle foglie e al legno.
Grappoli tagliati dalla grandine, sgranati e danneggiati ci hanno impegnato in vigna per tutta la stagione per non compromettere la maturazione.

 

 

la vigna

La reazione alla grandinata è stata una continua osservazione e sostegno a ciò che la pianta chiedeva.
Estratti naturali di origine vegetale, propoli come sanificante naturale hanno permesso di arginare le infezioni causate dalle lesioni del ghiaccio alle foglie e ai grappoli.
In questo modo siamo arrivati ad agosto con grappoli sani molto ricchi di polifenoli e aromi perché la pianta ha saputo reagire esprimendo tutta se stessa e forse in modo più completo che nelle precedenti annate il potenziale varietale.

 

 

 

la vendemmia

La vendemmia è stata come sempre manuale, discontinua negli appezzamenti per la selezione delle zone più vocate per ogni vino.
A causa della scarsissima quantità abbiamo rinunciato alla produzione di due vini per noi molto importanti:

  • il metodo classico della spergola dai vecchi filari, defratelli.20
  • il vino passito Aresco 2020

 

l’uva

L’uva è giunta alla vendemmia sana e caratterizzata da grande concentrazione di sapori ed aromi in quanto i grappoli avevano perso molti acini e quelli rimasti avevano saldato bene le ferite di giugno accumulando con lentezza zuccheri e polifenoli.

 

in cantina

La nostra tecnica di svinatura manuale dal cappello delle bucce in fermentazione, ci ha permesso di controllare le macerazioni in questo caso senza eccessivi squilibri per eccesso di polifenoli ma mirando ad una elevata complessità gustativa forse tra le principali peculiarità della vendemmia 2020.

 

“Un caldo inverno ha anticipato il risveglio, le grandinate hanno decimato la produzione, le uve si sono difese con originale struttura tannica ed espressione varietale”

Diario 2019

Le intermittenti piogge estive hanno rallentato la maturazione portando leggerezza alcolica e profonda espressione aromatica delle varietà.

l’annata

Un inverno non troppo rigido e una primavera con il giusto apporto di piogge ha permesso una ripresa vegetativa vigorosa e una buona messa a frutto delle vigne.
L’anomala persistenza di piogge intense anche nel mese di agosto ha rallentato il processo di maturazione aumentando il rischio di malattie fungine del grappolo.
Come nell’ annata precedente, la persistente umidità ci ha impegnato alla prevenzione delle malattie della vite con frequenti interventi di sfalcio per favorire l’arieggiamento dei grappoli. La ricerca e la selezione di nuovi estratti naturali ha permesso di impiegare meno rame e aumentare l’efficacia della prevenzione in vigna.
Il persistere anomalo delle piogge tra fine agosto e inizio settembre ci ha poi indirizzato verso una rigorosa selezione in vigna dei grappoli evitando completamente la vendemmia delle zone più danneggiate dalle malattie.

la vigna

Molto simile al 2018, il vigore vegetativo elevato con una buona messa a frutto ha portato una buona protezione dei grappoli dall’irraggiamento solare, preservando l’acidità e gli aromi.
L’accumulo degli zuccheri è stato lento e incostante durante l’ultima fase di maturazione prolungando il fine vendemmia a fine settembre, evento che riporta alle vendemmie di vent’anni fa.

la vendemmia

La vendemmia è stata come sempre manuale, discontinua negli appezzamenti per la selezione delle zone più vocate per ogni vino. La presenza di malattie ci ha imposto di rinunciare alla vendemmia delle zone più umide e colpite soprattutto da Botrite con una meticolosa selezione delle uve in campo.

l’uva

L’uva che è stata selezionata per la raccolta 2019 ha mantenuto una buona acidità e una ineguagliabile espressione aromatica dei vitigni senza però raggiungere le gradazioni alcoliche più elevate a causa di incessanti piogge che ci hanno imposto una vendemmia molto laboriosa e più volta a selezionare i grappoli migliori che non ad attendere l’incremento delle gradazioni zuccherine.

in cantina

La nostra tecnica di svinatura manuale dal cappello delle bucce in fermentazione, ci ha permesso di controllare le macerazioni controllando il rischio delle ossidazioni potenziali tipiche di annate così umide. I vini ottenuti si distinguono particolarmente per l’espressione aromatica delle diverse varietà e la leggerezza alcolica indicando una strada difficile e di grande attenzione in cantina per poter trasferire tutto questo lavoro senza conservanti e senza solforosa fino alla bottiglia che scoprirete.

Diario 2018

Una primavera piovosa e i temporali estivi hanno portato uve dalla lenta maturazione, poco cariche di zuccheri ma dal patrimonio aromatico unico

diario 2018l’annata

L’inverno rigido con nevicate abbondanti ha permesso di ricostituire le riserve idriche nelle falde acquifere.
Una primavera calda ma con piogge alterne fino all’estate ha portato una maturazione lenta e difficile con grande vigore vegetativo.
La persistente umidità ci ha impegnato alla prevenzione delle malattie della vite con interventi di sfalcio frequente per favorire l’arieggiamento dei grappoli e l’efficacia dei trattamenti.
La ricerca e la selezione di nuovi estratti naturali ha permesso di impiegare meno rame e aumentare l’efficacia della prevenzione in vigna.

I temporali estivi hanno creato danni con la grandine alla vigna di Broletto ma hanno saputo guidare con lentezza la maturazione dei grappoli.

diario 2018la vigna

Un vigore vegetativo elevato con una buona messa a frutto ha portato una buona protezione dei grappoli dall’irraggiamento solare, preservando l’acidità e gli aromi.
L’accumulo degli zuccheri è stato lento e ci ha permesso di vendemmiare non al pieno della gradazione alcolica potenziale ma alla massima espressione della freschezza gustativa e della caratterizzazione aromatica di ogni varietà.

diario 2018la vendemmia

La vendemmia è stata come sempre manuale, discontinua negli appezzamenti per la selezione delle zone più vocate per ogni vino.

l’uva

L’uva raccolta si è distinta per la buona acidità e il buon corredo aromatico e, al contrario del 2017, ha permesso di ottenere tutti i vini da noi prodotti con particolare vocazione alla rifermentazione in bottiglia.

in cantina

Il riposo delle uve, il controllo delle temperature e la nostra tecnica di svinatura manuale dal cappello ci ha permesso di esaltare le doti naturali dell’annata: la freschezza, la salinità e la profondità aromatica.

 

Diario 2017

Ancora non sappiamo le gravi ripercussioni di questo clima mutato sulla salute del legno e sulla fertilità delle gemme nella prossima annata e per il nostro futuro

l’annata

L’inverno arido senza nevicate e con temperature miti ha portato problemi di siccità già in primavera, il 19 e 20 Aprile le temperature minime inferiori a 0 C° hanno provocato la gelata dei germogli, con perdite dal 30% al 70%.
Da giugno ad agosto la mancanza di piogge e le temperature estive tra le più alte di sempre, hanno portato alla più grave siccità degli ultimi 50 anni.
I numeri: perdita di produzione ~ 50%.

la vigna

Le sommatorie termiche estive hanno portato un anticipo di maturazione superiore ai 15 giorni con disseccamento fogliare diffuso e maturazioni molto irregolari all’interno di uno stesso vigneto.
La gelata primaverile ha causato una seconda fioritura dalla quale i grappoli sono maturati con un ritardo di 20 giorni dalla prima con la necessità di una seconda vendemmia.

I numeri: resa della vendemmia scalare 40 kg/ora per persona contro la media anni precedenti di 70kg/ora quindi un costo di raccolta quasi doppio del normale

la vendemmia

Grappoli sani e maturi alla prima raccolta: 50% precoce vendemmia manuale per selezione grappoli sani.
Grappoli acerbi per irregolare maturazione 25% successive vendemmie scalari di selezione dei grappoli tardivi
Grappoli verdi da seconda fioritura 25% , con vendemmia finale per la raccolta dei grappoli da seconda fioritura

I numeri: calo di resa da uva a mosto per stress idrico perdita del 10% (resa del 55% rispetto al 65% delle annate precedenti).

l’uva

L’uva raccolta si è distinta per il buon corredo aromatico, il grande carico polifenolico, una medio-bassa gradazione zuccherina accompagnata da una spiccata acidità. Si può considerare qualitativamente una buona annata, ma con molti disequilibri, sicuramente adatta ad esaltare solo alcune vinificazioni.

in cantina

Abbiamo lavorato per il miglior controllo possibile delle macerazioni, per mitigare il grande carico polifenolico e praticando frequenti sfecciature naturali per decantare l’elevato estratto secco frutto della stagione.
Purtroppo abbiamo dovuto rinunciare a vinificare i vini che le caratteristiche dell’annata non hanno consigliato, e altri che le bassissime rese non ci hanno consentito.

Vini non prodotti: Gheppio rosso fermo – Aresco passito – Defratelli spumante dosaggio zero

Si stima una perdita complessiva del 40% e un aumento dei costi di produzione per le caratteristiche delle poche uve rimaste nell’ordine del 35%.

No acquisti di uve, mosti o vini esterni per correggere le perdite dell’annata.