2017 Archivi - Azienda Agricola Ca' de Noci
Dal 1993 l’agricoltura biologica certificata è l’unico metodo di coltivazione di Cà de noci. La vigna è l’essenza della qualità. Coltiviamo 5 ettari di vigneti
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Diario 2018

Una primavera piovosa e i temporali estivi hanno portato uve dalla lenta maturazione, poco cariche di zuccheri ma dal patrimonio aromatico unico

diario 2018l’annata

L’inverno rigido con nevicate abbondanti ha permesso di ricostituire le riserve idriche nelle falde acquifere.
Una primavera calda ma con piogge alterne fino all’estate ha portato una maturazione lenta e difficile con grande vigore vegetativo.
La persistente umidità ci ha impegnato alla prevenzione delle malattie della vite con interventi di sfalcio frequente per favorire l’arieggiamento dei grappoli e l’efficacia dei trattamenti.
La ricerca e la selezione di nuovi estratti naturali ha permesso di impiegare meno rame e aumentare l’efficacia della prevenzione in vigna.

I temporali estivi hanno creato danni con la grandine alla vigna di Broletto ma hanno saputo guidare con lentezza la maturazione dei grappoli.

diario 2018la vigna

Un vigore vegetativo elevato con una buona messa a frutto ha portato una buona protezione dei grappoli dall’irraggiamento solare, preservando l’acidità e gli aromi.
L’accumulo degli zuccheri è stato lento e ci ha permesso di vendemmiare non al pieno della gradazione alcolica potenziale ma alla massima espressione della freschezza gustativa e della caratterizzazione aromatica di ogni varietà.

diario 2018la vendemmia

La vendemmia è stata come sempre manuale, discontinua negli appezzamenti per la selezione delle zone più vocate per ogni vino.

l’uva

L’uva raccolta si è distinta per la buona acidità e il buon corredo aromatico e, al contrario del 2017, ha permesso di ottenere tutti i vini da noi prodotti con particolare vocazione alla rifermentazione in bottiglia.

in cantina

Il riposo delle uve, il controllo delle temperature e la nostra tecnica di svinatura manuale dal cappello ci ha permesso di esaltare le doti naturali dell’annata: la freschezza, la salinità e la profondità aromatica.

 

Diario 2017

Ancora non sappiamo le gravi ripercussioni di questo clima mutato sulla salute del legno e sulla fertilità delle gemme nella prossima annata e per il nostro futuro

l’annata

L’inverno arido senza nevicate e con temperature miti ha portato problemi di siccità già in primavera, il 19 e 20 Aprile le temperature minime inferiori a 0 C° hanno provocato la gelata dei germogli, con perdite dal 30% al 70%.
Da giugno ad agosto la mancanza di piogge e le temperature estive tra le più alte di sempre, hanno portato alla più grave siccità degli ultimi 50 anni.
I numeri: perdita di produzione ~ 50%.

la vigna

Le sommatorie termiche estive hanno portato un anticipo di maturazione superiore ai 15 giorni con disseccamento fogliare diffuso e maturazioni molto irregolari all’interno di uno stesso vigneto.
La gelata primaverile ha causato una seconda fioritura dalla quale i grappoli sono maturati con un ritardo di 20 giorni dalla prima con la necessità di una seconda vendemmia.

I numeri: resa della vendemmia scalare 40 kg/ora per persona contro la media anni precedenti di 70kg/ora quindi un costo di raccolta quasi doppio del normale

la vendemmia

Grappoli sani e maturi alla prima raccolta: 50% precoce vendemmia manuale per selezione grappoli sani.
Grappoli acerbi per irregolare maturazione 25% successive vendemmie scalari di selezione dei grappoli tardivi
Grappoli verdi da seconda fioritura 25% , con vendemmia finale per la raccolta dei grappoli da seconda fioritura

I numeri: calo di resa da uva a mosto per stress idrico perdita del 10% (resa del 55% rispetto al 65% delle annate precedenti).

l’uva

L’uva raccolta si è distinta per il buon corredo aromatico, il grande carico polifenolico, una medio-bassa gradazione zuccherina accompagnata da una spiccata acidità. Si può considerare qualitativamente una buona annata, ma con molti disequilibri, sicuramente adatta ad esaltare solo alcune vinificazioni.

in cantina

Abbiamo lavorato per il miglior controllo possibile delle macerazioni, per mitigare il grande carico polifenolico e praticando frequenti sfecciature naturali per decantare l’elevato estratto secco frutto della stagione.
Purtroppo abbiamo dovuto rinunciare a vinificare i vini che le caratteristiche dell’annata non hanno consigliato, e altri che le bassissime rese non ci hanno consentito.

Vini non prodotti: Gheppio rosso fermo – Aresco passito – Defratelli spumante dosaggio zero

Si stima una perdita complessiva del 40% e un aumento dei costi di produzione per le caratteristiche delle poche uve rimaste nell’ordine del 35%.

No acquisti di uve, mosti o vini esterni per correggere le perdite dell’annata.